
In questo articolo di Botanicalabria vi spiegherò passo passo come produco il mio cordiale alle foglie di fico. Prima però tengo a specificare che questo sito è stato creato con l’idea di essere un “contenitore” dove inserire tutte le mie ricette ed aggiornarvi sulle novità. Dunque, sebbene il nome del sito richiami strettamente la botanica, si possono trovare molte ricette non inerenti alla botanica di per se, ma collegate da un unico filo che è quello di valorizzare il più possibile i prodotti freschi e genuini e creare qualcosa di gustoso come in questo caso. Buona lettura.

Andiamo a noi, ovviamente serviranno delle foglie di fico fresche, dunque, una volta trovato l’albero, vanno raccolte quelle più sane, verdi e fragranti. Per una bottiglia di cordiale all’incirca un 20 foglie bastano. Le portiamo a casa e le laviamo accuratamente una ad una. Terminato il processo di lavaggio, ci muniamo di un contenitore ermetico da almeno un litro ed andiamo a strappare con pazienza tutte le parti centrali della foglia, evitando il gambo e le nervature, dove scorre il lattice. Colmiamo il barattolo con tutte le foglie, aggiungiamo 750 ml di acqua e lasciamo riposare per almeno 2 giorni in frigo, affinché la fibra si rilassi e la parte astringente si ammorbidisca.

Trascorso il tempo necessario, prendiamo il barattolo, e versiamo tutto in un frullatore, lasciando almeno due dita per non far spillare acqua durante la centrifuga. Ovviamente, più foglia c’è rispetto all’acqua, più il sapore sarà deciso. Facciamo frullare per un minuto abbondante e dopo lasciamo riposare per altri due/tre minuti. In seguito, versiamo tutto in un recipiente capiente ed aggiungiamo 250 gr. di zucchero o stevia o sciroppo di agave. Mescoliamo con pazienza affinchè lo zucchero si sia completamente dissolto e lasciamo riposare un atro giorno in frigo per dar tempo allo zucchero di combinarsi con il liquido rilasciato dalle foglie. Il giorno dopo passiamo al primo filtraggio per eliminare la parte grossa delle foglie tritate. Rimossi i pezzi più grossi, non ci resterà che filtrare con filtro a maglia tutto il contenuto ed imbottigliare.

Ideale per preparare long drinks analcolici, cocktails o per dolcificare tisane. L’odore è sublime, complesso, erbaceeo, ricorda la mandorla e la buccia del cetriolo, mentre all’assaggio risulta vanigliato e con un leggero e piacevole pizzicore astringente. Presto lo inserirò come ingrediente in qualche ricetta, dunque non perdetevi le novità di Botanicalabria, questo piccolo blog dove anche una semplice foglia, utilizzata nel modo giusto può trovare spazio tra ingredienti di ogni tipo ed esprimere il suo meglio diventando qualcosa di unico e regalando il gusto autentico della nostra meravigliosa Calabria.