Che lo si voglia consumare sbucciato, frullato o in un cocktail, il fico d’India è un concentrato di energia e sali minerali. Grazie al suo gusto dolce ed erbaceeo, questo frutto non stanca mai.

Raccolti nella seconda metà di agosto, quando raggiungono il suo apice di maturità, i frutti vengono separati dalle spine con vari metodi, il mio è quello di immergerli in una bacinella piena d’acqua e lasciarli riposare una decina di minuti affinchè la buccia si idrati e perda la sua struttura fitta, in seguito, munito di guanti, spazzola ed occhiali, inizio a spazzolarli delicatamente uno ad uno interamente.
Fatto questo, li risciacquo e li metto ad asciugare su di un canovaccio pulito. Eliminata la parte delle spine, si può procedere più tranquillamente incidendo il frutto dalla base alla testa ed in seguito rimuovendo queste ultime così che non resti che aprire e separare la polpa compatta.
Ovviamente non tutti i frutti hanno lo stesso peso e dimensione, dunque si procederà con un esempio di 250 grammi di prodotto pulito che andremo a frullare in un classico frullatore con 50ml di acqua naturale per avviare la centrifuga e facilitare la separazione della polpa dai semi. Se dovesse risultare ancora troppo denso come composto, si può aggiungere altra acqua e continuare la centrifuga.
Una volta trascorsi trenta secondi circa in frullatore, il succo dovrebbe essere completamente separato dai semi. Lasciamo quindi riposare il composto per qualche manciata di secondi, affinchè i semi si posino sul fondo e procediamo al filtraggio. Per filtrare si può usare un colino con un’ampia capienza ed aiutandosi con un cucchiaio, mescolare il composto per far passare il succo ricco di fibra dalle maglie. Quello che otteniamo è un succo carico di colore arancio o rosso a seconda dei frutti. E’ perfetto così, e per questa preparazione non necessita di filtraggi secondari.
Passiamo ora alla preparazione del Fiquiri, un cocktail equilibratamente dolce da poter proporre come aperitivo o dopocena. Muniamoci di un pò di ghiaccio, qualche attrezzo da barman (anche adattato) ed una bella coppa per servirlo. Per accostarmi al sapore erbaceeo del frutto ho scelto di usare del Rhum cubano di melassa, più delicato e fruttato. A scelta, si può decidere di aggiungere una parte di Rhum scuro per dare un’aggiunta di note speziate e vanigliate. (Rhum 5/6 cl max) Versiamo nello shaker, per chi ne è munito, o in un semplice bicchiere largo. Procediamo aggiungendo succo di lime, anche il limone va benissimo (3cl max). Un cucchiaino colmo di zucchero bianco, meglio se fino e facendo sciogliere mescolando accuratamente. Procediamo dunque aggiungendo il vero protagonista, il succo di fico d’India in una quantità di 7/8cl max. Queste le dosi per una persona, da moltiplicare a seconda degli ospiti.
Procediamo con la parte finale aggiungendo quanto basta di ghiaccio e shakerando linearmente per chi ha shaker, non troppo forte per evitare di far ghiacciare la fibra del composto. Per chi ha il bicchiere largo, mescolare accuratamente ed anche da sopra verso sotto. Chi lo preferisce con cubetti di ghiaccio ha già il suo cocktail pronto (On the rocks), mentre per chi lo beve liscio, usando il colino ed un cucchiaio, filtriamo il composto separandolo dal ghiaccio.
Complimenti per l’impegno. Avete realizzato il vostro Fiquiri. Sarà sicuramente buonissimo. Buona bevuta con i vostri amici. Vi aspetto per la prossima ricetta.
